No,non mi riferisco all'omonimo film del 2002...mi riferisco ad un esercito che invade le nostre strade da anni...una volta li chiamavo cinghiali...gli anni sono passati e queste nuove reclute dell'esercito mi sembra doveroso chiamarle bimbiminkia.
Bimbiminkia sì...ne vedo una marea in giro...troppi,chiassosi,volgari,arroganti,sapientoni...e tutti uguali...nessuno e sottolineo NESSUNO con una propria identità,un proprio stile...tutti stereotipo dei media,la moda crea e loro assorbono senza chiedersi se piace o meno...si fa a prescindere,e noi stiamo a guardarli.
Ricordo proprio nel 2002 quando David Beckham si fece notare ai mondiali con quella nuova pettinatura a cresta...e dopo pochi giorni ecco gli allora cinghiali a sfoggiare personali tentativi di emulazione della nuova pettinatura...emulazioni poco riuscite,emulazioni tristi.
Beckham è un personaggio! Lui poteva far tendenza! Il ragazzino comune no! Vedevo questi ragazzini con queste crestine in testa...tipo chicken little, sfoggiate in pieno centro con orgoglio,con le loro camicie e gillet,i jeans griffati e le scarpe bianche Prada...non proprio come il famoso e ribelle giocatore inglese. La gente li guadava divertita,indifferente, erano solo ragazzi dopo tutto,quelli che magari il sabato sera si disintegravano di canne e alcol sfrecciando con la macchina del papi in strade dove una ignara famiglia rischia di trovarseli spalmati nella propria vettura,avendo ovviamente la peggio e dove la comunità si unirà in coro dicendo "era un così bravo ragazzo,in chiesa tutte le domeniche con dei bravi genitori..."comunità legata dal solito buonismo all'italiana...quella che quando vede passare uno con orecchini e tatuaggi lo etichetta come drogato e sporco...
Sempre nei primi anni del 2000 ricordo anche la moda del rosa...nello specifico il rosa che entrava nel guardaroba maschile...giubbotti senza maniche rosa confetto,cinture rosa shock,scarpe...e tutti ad indossarle.
Immagino cosa sarebbe accaduto se un comune essere umano lo avesse fatto senza il supporto dei media...ovviamente sarebbe stato classificato come un recchione e senza tante remore da parte dei bravi coetanei,amici di convenienza e bulli all'occorrenza.
I bulli ci sono sempre stati,forse ora con le attuali tecnologie di informazione ne siamo più informati e sembra un fenomeno, se non nuovo, ma in crescente sviluppo.
Ora i bulli sembrano muoversi in branco come delle gang,un dato che rende evidente la codardaggine insita in questi individui,che da soli non alzano neanche lo sguardo.
Il problema e che si muovono in tanti e anche per un adulto è difficile anzi rischioso affrontarli,affrontare la loro arroganza e spavalderia.Una volta il bullo agiva da solo, lo potevi affrontare ad armi pari,e per i più era doveroso affrontarlo a pugni chiusi,perchè è sempre stata quella l'unica lingua che capiscono,con le belle parole i pugni li prendevi solo tu.
Ora nessuno li affronta perchè è sbagliato,si sta tutti zitti e si fa finta di niente,e questi proliferano e diventano i delinquenti di domani,già con in tasca un coltellino pronti a rubarti non la merenda,ma lo smartphone...prima che si arrivi a tanto è meglio che i ragazzi imparino a reagire,in maniera intelligente e decisa perchè il "porgi l'altra guancia" non funziona qui!
Parlavamo di smartphone giusto...altro male del bimbominkia...generazione smartphone ecco un altro appellativo che avevo in testa.
Questi ragazzi (ed anche bambini ahimè) perennemente con lo sguardo fisso al cellulare un cellulare da minimo 300 euro,costato non pochi sacrifici al genitore operaio...dicevo sguardo fisso allo schermo del piccolo gioiello hi-tech, mentre si cammina e con magari le cuffie alle orecchie (che di essere stirati da una macchina non importa a nessuno),sguardo sullo schermo mentre sono con gli amici al bar (almeno quelli di Gino Paoli tra loro parlavano) comunicando solo grazie alle novità di whatsapp..."hai visto sto video? Guarda che forte questo..."nessuno si sta rendendo conto che la prossima generazione non saprà comunicare...che sarà afflitta dalla sindrome della crisi di panico e che sebbene tutti sapevano nessuno ha fatto niente...e parlo dei genitori,quelli che sfornano figli perchè si deve e non per un reale desiderio,si fanno per esibirli come trofeo al parco e in piazza,e che al minimo problema tutto si risolve con uno smartphone,un abito griffato,...troppi bambini hanno dei bimbiminkia per genitore...genitori che appena hanno un figlio il problema prioritario sembra non essere il costo del latte in polvere o dei pannolini per la pupù liquida...ma la macchina...la macchina che con un nuovo membro in famiglia deve espandersi e diventare SUV...questi bimbi crescono così in fretta..come avranno fatto i miei con l'Alfa Sud tre porte...proprio scellerati.
Genitori a guardia di un esercito di cloni che vogliono diventare cantanti e ballerine,calciatori (ultimamente anche cuochi) conduttori,vogliono abiti griffati addosso, tecnologia di ultima concezione sempre in tasca,far serata (una volta si diceva uscire il sabato sera) in locali esclusivi,macchine veloci e potenti,vogliono vivere al massimo con cicca in bocca (e canna di nascosto) e alcol a fiumi,e lo vogliono tutti.
Questa magari è una descrizione estrema della società di giovani che la fuori ci cammina accanto,ma la mia esperienza suggerisce che così estrema non è...ci sono ancora giovani volenterosi che seguono i loro sogni (non quelli si Maria de Filippi),che fanno le cose che vogliono loro e vestono come più gli piace,ma sono sempre meno e sempre più risucchiati da questa civiltà egoista e consumista che non gli frega un cazzo degli altri,perchè non è di moda!
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